Buone abitudini in shala
- lauranamasteyoga
- 15 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Ogni volta che vado a una lezione di yoga cerco di arrivare qualche minuto prima, mi preparo alla mia pratica con calma e presenza, lasciando il telefono spento e il mondo esterno fuori per quell’ora . Entro in shala, scelgo il mio posto, srotolo il mio tappetino in silenzio e lascio che l’atmosfera mi avvolga. In quel momento tutto rallenta.
I rumori della giornata si fanno più lontani, il respiro diventa più profondo e inizio a sentirmi presente. Questa sensazione di accoglienza e quiete è uno dei motivi per cui amo così tanto la pratica. Ed è proprio per preservare questa armonia che alcune buone abitudini diventano fondamentali.
La shala è un luogo sacro, rappresenta un ambiente dedicato alla cura di sé e alla consapevolezza. Per preservarne l’armonia, è importante adottare piccoli gesti che fanno una grande differenza, sia per la nostra pratica sia per quella degli altri.
1. Entra in silenzio: lascia fuori il rumore del mondo
Il rumore è uno dei principali fattori che possono interrompere la concentrazione. Entrare in modo silenzioso, con movimenti lenti e attenti, permette a tutti di restare immersi nel proprio momento. È un modo per rispettare la tranquillità del luogo e la pratica altrui.
2. Spegni il cellulare: la disconnessione è parte dell’esperienza
In shala non servono notifiche, chiamate o vibrazioni. Prima di iniziare, spegni il cellulare completamente e riponilo lontano dal tappetino. Questa semplice azione rafforza l’intenzione di dedicare del tempo a te stesso, senza distrazioni.
3. Mantieni un tono di voce basso
Prima della lezione può capitare di scambiare qualche parola, ma è importante farlo con delicatezza. Parlare a voce alta può creare disturbo a chi sta già iniziando a centrarsi o desidera mantenere uno stato meditativo. E soprattutto cerca di lasciare le lamentele fuori dalla shala
4. Non osservare il tappetino degli altri

La pratica yoga è un viaggio intimo e personale. Guardare cosa fanno gli altri può generare confronto, giudizio o distrazione. Ricorda che ogni corpo ha la sua storia, i suoi limiti e le sue possibilità: porta l’attenzione solo su di te, sul tuo respiro e sulle tue sensazioni.
5. Arriva puntuale: la puntualità è un atto di gentilezza
Arrivare in ritardo non solo interrompe la lezione, ma può rompere l’energia del gruppo e la concentrazione del momento. Cerca di arrivare qualche minuto prima dell’inizio, così da prepararti con calma, sistemare il tappetino e iniziare la sessione già centrato.
Perché queste abitudini sono importanti?
Ognuna di queste regole non è solo una norma di comportamento, ma un invito alla consapevolezza. Coltivarle aiuta a creare un ambiente armonioso, dove il rispetto reciproco e la qualità della pratica vengono valorizzati.
Quando ogni persona si impegna a mantenere la shala un luogo sereno, tutti ne traggono beneficio: praticanti, insegnanti e te stesso.
Praticare yoga non è solo eseguire asana: è un modo di stare al mondo con presenza e gentilezza. E tutto inizia da come entriamo in shala.
Namasté 🙏




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