Ricordi la tua prima esperienza con lo yoga?
- lauranamasteyoga
- 23 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La mia prima esperienza con lo yoga è stata un momento che ricordo con una certa ambivalenza. Inizialmente, non mi è piaciuto affatto. La prima lezione si è svolta in una sala poco luminosa e piena di gente, in un'atmosfera che prometteva relax e tranquillità, ma io mi sono sentita completamente fuori posto. Non riuscivo a seguire le posizioni e le istruzioni dell'insegnante, non conoscendo le asana e il mio corpo sembrava poco propenso alla pratica morbida e rilassante che mi veniva proposta. Nonostante i tentativi di concentrarmi e di lasciarmi andare, ho avvertito una sensazione di disagio e frustrazione.
Non sono stata bene, né fisicamente né mentalmente. La mia mente era in subbuglio, piena di pensieri e preoccupazioni, e non riuscivo a trovare la calma che speravo di ottenere. Ogni volta che provavo a entrare in una posizione, mi sembrava di fallire, e questo ha alimentato la mia insoddisfazione. Una volta uscita dalla shala mi era sembrato di perdere del tempo e non sentire alcun beneficio. Mi ero sentita in un luogo estraneo, abituata invece ad attività sportive intense, incapace di cogliere l'essenza di ciò che stavo facendo.
Tuttavia, un po' di anni dopo la mia prospettiva è cambiata radicalmente. E mi sono innamorata dello yoga, in particolare attraverso lo yin yoga, una pratica che mi ha rapita sin dal primo momento.

Lo yin yoga offre un approccio dolce e contemplativo, che permette di lavorare profondamente sui tessuti connettivi e di rilasciare le tensioni accumulate nel corpo. Durante le sessioni, mi sentivo avvolta da una sensazione di calma e serenità, e ogni posizione era un'opportunità per ascoltare il mio corpo e per accogliere le emozioni che emergono. Forse anche perché stavo vivendo un altro momento della mia vita, più rivolto all’interno che all’esterno.
E’ proprio grazie allo yin yoga che sono poi diventata insegnante. Questa pratica mi ha insegnato l'importanza della pazienza e della presenza. Ho imparato a rimanere in ogni posizione per un periodo prolungato, permettendo al mio corpo di adattarsi e di aprirsi. Ogni respiro diventa un momento di connessione profonda con me stessa, e la meditazione che accompagna le posture crea uno spazio di riflessione e introspezione.
Lo yin yoga non è solo un esercizio fisico, ma un vero e proprio viaggio interiore che ha trasformato il mio approccio allo yoga e, in generale, alla vita.
Ora, ogni volta che mi stendo sul tappetino, sento una gioia e una gratitudine che prima non avrei mai immaginato di provare.




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